Nuovo Patto con la Città: più Economia Circolare meno rifiuti inceneriti

Ieri in conferenza stampa abbiamo presentato le nostre proposte per un Nuovo Patto per la Città.
Visto che è stato disatteso quello precedente, vogliamo la sottoscrizione di un nuovo impegno da parte delle Istituzioni.
L’economia circolare, paradigma centrale dello sviluppo dei prossimi decenni, porta benefici in termini di ambiente, di occupazione, di innovazione e competitività.

Legambiente Brescia propone un patto con la città che premi anche l’impegno del cittadino. All’effettiva riduzione della produzione dei rifiuti e all’aumento della raccolta differenziata deve corrispondere una proporzionale riduzione della quantità di rifiuti bruciati.
Vogliamo stimolare un processo che veda protagonisti il cittadino con le sue buone pratiche, l’amministrazione con le sue scelte razionali e le aziende, A2A in testa, con investimenti moderni e lungimiranti.
Gli obiettivi comuni dovrebbero essere:

  • diminuire la quantità di rifiuti inceneriti e massimizzare il recupero di materia;
  •  migliorare l’efficienza e il risparmio per ridurre il fabbisogno energetico della città;
  • sostituire il combustibile da rifiuto che oggi alimenta il teleriscaldamento con fonti energetiche rinnovabili;
  • migliorare l’efficienza della tecnologia filtrante;
  • giungere a un graduale depotenziamento dell’inceneritore.

L’inceneritore cittadino era stato concepito unicamente per smaltire i rifiuti solidi urbani (RSU) prodotti localmente e non ulteriormente differenziabili, come previsto dalle norme europee. Tuttavia, questa finalità si è smarrita, e oggi l’impianto è il più grande d’Italia e uno dei più grandi d’Europa.

Su un totale di 725 mila tonnellate di rifiuti inceneriti nel 2016, solo circa 200 mila sono rifiuti solidi urbani (e 10 mila speciali) della provincia di Brescia (70 mila quelli del comune di Brescia). Ben 413 mila tonnellate invece provengono da fuori provincia, e di queste 336 mila sono CDR (combustibile da rifiuti, RSU triturati e essiccati) e altri rifiuti legati a quelli urbani extra bresciani ed extra regionali.

Questo sovradimensionamento distorce il ciclo dei rifiuti locale, regionale e in parte anche nazionale, che invece deve essere ancora di più orientato verso la riduzione dei rifiuti prodotti, il recupero di materia e l’economia circolare.

Le proposte di Legambiente
I rifiuti rappresentano il “giacimento minerario” più ricco da cui attingere materie prime seconde da rigenerare in nuovi prodotti, per cui non possiamo permetterci di sprecarli in discarica o bruciarli, sistemi che l’UE raccomanda vengano superati già nel corso di questo decennio. Da qui la necessaria adozione di una raccolta differenziata spinta dei rifiuti urbani, attraverso il “porta a porta” e una tariffazione che premi i cittadini virtuosi, nonché lo sviluppo di tecnologie per il recupero di materia, anche per i rifiuti speciali.
La città di oggi dovrebbe investire sul risparmio e sull’efficienza energetica degli edifici, al fine di diminuire la domanda di energia termica, sulla produzione di calore con tecnologie a più basso impatto ambientale, come il solare termico, le caldaie a condensazione e le pompe di calore. Tutto questo ovviamente coadiuvato da un più forte orientamento a favore della decarbonizzazione e delle fonti energetiche rinnovabili.

A Brescia l’inceneritore, che già oggi ha una scala sproporzionata rispetto alla produzione di rifiuti urbani indifferenziabili, va gradualmente ridimensionato ai “reali fabbisogni” locali, escludendo da subito l’importazione di rifiuti da fuori provincia.

Pertanto, proponiamo alla città, alle sue forze sociali, politiche, culturali, un nuovo “Patto con Brescia verso il 2030”, basato su tre semplici elementi:
1. Adozione a Brescia e provincia di una strategia di forte riduzione dei rifiuti.
2. Da domani, il TU bruci non più di 1 kg di rifiuti speciali per ogni kg di rifiuti urbani indifferenziabili prodotti in provincia. Al ridursi di questi ultimi, vanno ridotti automaticamente i volumi inceneriti.
3. Obiettivo spegnimento del TU al 2030.

Clicca qui per leggere la proposta di Legambiente Brescia di un Nuovo Patto per la Città

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Qui potete rivedere tutta la conferenza stampa:

 

Qui il link del servizio di Teletutto:

http://www.giornaledibrescia.it/foto-e-video/legambiente-2030-inceneritore-spento-1.3184061?p=3

Qui il link dell’articolo di Brescia Corriere:

http://brescia.corriere.it/notizie/cronaca/17_giugno_22/legambiente-inceneritore-brescia-8b78acd8-5736-11e7-8b4d-3cd144754bfb.shtml

Qui il link dell’articolo di Brescia Oggi:

http://www.bresciaoggi.it/territori/citt%C3%A0/il-tu-lavoriamo-per-spegnerlo-nel-2030-1.5747000

 

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